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22 Novembre 2007

Zanardi

Archiviato in: Racconti, Scrittura, offender — offender @ 12:49

Bologna, Ferragosto 2006. Una città fantasma, uno stato d’animo particolare. Due righe scribacchiate su un taccuino, che Emma mi ha ricordato con il suo post su Pazienza.

Zanardi

Sotto i portici deserti della Bologna di Ferragosto non c’eri più nemmeno tu, Zanna, eppure ti ricordi quante ne abbiamo fatte insieme.

Sotto il sole spietato e nel silenzio irreale, ho cercato nelle piazze e lungo i viali dell’Università: ma dei giorni passati a ritrovare il male, solo i volantini dimenticati sulle bacheche sembravano conservare la memoria.

Però tanto lo sai che alla fine ci rivedremo, Zanna, per ridere ancora di mille feste pagane, per brindare con il sangue dei nostri bottini, per un poker e per un Jack Daniel’s e per scoprire

CHI ERAVAMO

7 Commenti »

  1. grazie, Offender.
    Quei momenti sono la mia vita.
    Li racconterò prestissimo.
    Sono felice tu conosca Pazienza, l’ho adorato.

    Commento di emma — 22 Novembre 2007 @ 13:01 | Replica

  2. Essì che eri giovincella quand’è morto…

    Commento di offender — 22 Novembre 2007 @ 13:14 | Replica

  3. beh sedicenne, tuttavia di me quattrenne ne ho tante da raccontare.

    Commento di emma — 22 Novembre 2007 @ 13:28 | Replica

  4. “E ringraziate che ci sono io che sono migliaia.” O qualcosa di simile, spero che la citazione sia giusta

    Commento di Eeka — 22 Novembre 2007 @ 15:14 | Replica

  5. Una moltitudine, mi sembra…

    Commento di offender — 22 Novembre 2007 @ 15:23 | Replica

  6. Sì giusto una moltitudine

    Commento di Eeka — 22 Novembre 2007 @ 15:37 | Replica

  7. grazie del bel ricordo… a te e ad emma

    Commento di paoletta — 23 Novembre 2007 @ 9:42 | Replica


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