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6 Dicembre 2007

Il cuore di Carmelo

Archiviato in: Racconti, Scrittura, offender — offender @ 0:32

Le gomme bruciano l’asfalto, divorano la strada. Due sagome nere incidono nel vento una scia scura, si inseguono a perdifiato verso un’unica rossa e palpitante meta. Il cuore di Carmelo.

La casa è una boa di mattoni in un oceano di colline nude, una brezza nervosa fa tremare i panni nel cortile: macchie colorate nelle iridi scure di Anna, immerse nelle nuvole che passano davanti alla finestra della cucina.

Anna è innamorata, oggi e da sempre.

– Che cazzo guardi, fuori, eh?
Anna si volta verso la cucina.
- Niente, Carmelo.
- Nieeente, Carmeeeloooo!
Anna cerca il silenzio. Carmelo la guarda con quegli occhi che dicono sei inutile. E stupida.
- Non mi distrarre cretina! Non lo vedi che sto lavorando?

Anna guarda il tavolo colmo di alambicchi e i sacchetti di polvere bianca accumulati sul pavimento.

Carmelo ha lavorato, sì. Tutta notte. E ora ha gli occhi rossi di insonnia e adrenalina come quando è tornato a casa tre giorni fa con quella borsa piena di soldi, perché lui da Anna torna sempre anche dopo averla lasciata sola per molte settimane, in braccio alla fame, alla solitudine, ai rumori nella notte. E puzzava quando è tornato, di sudore e di alcol ma soprattutto di paura, l’ha sentita Anna la paura nei suoi pugni perché Carmelo quando ha paura beve, e quando beve picchia e Anna cerca di farsi piccolina, piccolina fino a scomparire, fino a diventare trasparente, fino a scordarsi di se stessa.

Anna pensa alla borsa e ai soldi che gli alambicchi stanno trasformando in droga, Anna chiude gli occhi per dimenticare la schiena dolorante di calci e all’improvviso sente un ronzio. E’ leggero e insieme cupo, porta con sé qualcosa di cattivo.

- Carmelo, hai sentito?
- Che cosa?
- Que…questo rumore.
Carmelo annusa l’aria, gli occhi allucinati vagano per la stanza poi si stringono a fessura.
- Taci. CRETINA. Taci.

Anna sente la paura gorgogliare nelle vene. Il ronzio è cresciuto. Ora è un rumore di sottofondo. Le fusa di una tigre.

Poi il ruggito dei motori spazza il cortile e Carmelo spalanca gli occhi, poi il canto dei mitra e Anna grida di terrore e si butta sotto il tavolo mentre i proiettili disintegrano i vetri, frantumano gli alambicchi, scavano crateri nelle pareti.

Anna nasconde la testa fra le mani mentre l’inferno alita per la stanza, nelle braccia di Carmelo è spuntato un fucile, la porta di ingresso vibra sotto le raffiche di mitra e poi si schianta inerme. Anna vede un demone nero entrare in casa poi Carmelo spara e il demone crolla a terra. Ma dietro c’è un’altra ombra scura, il mitra grida ancora e le gambe di Carmelo si spezzano.

Poi finalmente è silenzio. Anna sente ronzare le orecchie, il naso pieno di lacrime e dell’odore della polvere da sparo.

I pesanti stivali neri fanno scricchiolare piano i vetri sul pavimento. Carmelo rantola come un cane ferito. Anna piange. L’ombra si ferma. Si è accorta di lei, gli stivali si muovono lenti verso il tavolo. Anna trema di orrore e chiude gli occhi, non vede il calcio del mitra abbattersi sul suo viso. Una vampata di dolore la morde feroce, poi Anna crolla a pancia in giù e scivola nell’oblio.

Anna apre gli occhi e fra le lacrime e il sangue vede un femore di Carmelo spuntare dalla coscia lacerata. Il Demone è seduto sul pavimento e le volta le spalle nascondendo il volto del compagno di Anna. Sta fumando una sigaretta.

- Te lo chiedo un’altra volta Carmelo. L’ultima.
La voce è pacata è tranquilla.
- Hhhnnnnhh…
- Dove sono i soldi?
- Li ho usati per la droga te l’ho detto te l’ho detto ti prego non ce li ho più ti prego ti pregoooo….
La voce di Carmelo è l’agonia di una bestia azzoppata. Il Demone si passa una mano nei lunghi capelli neri.

- Così non va bene cazzo Carmelo, lo capisci che non va bene? Secondo te posso andare a raccontare questa cosa al Capo?

Anna si guarda in giro. Il cadavere del demone numero uno è disteso a pancia in giù, la chioma bionda sparsa sul pavimento. I mobili della cucina sono gonfi di proiettili. Un’antina si è spalancata vomitando sul pavimento scatolette e detersivi.

E una bottiglia di alcol.

Anna muove il braccio sinistro pregando di non fare rumore. Tende la piccola mano verso la bottiglia, la sfiora con le unghie. Piano…

- Perché vedi, il Capo è tanto incazzato con te.

Per un infinito istante sembra che la bottiglia voglia scivolare via, poi comincia a rotolare piano verso Anna.

- E c’ha ragione, Carmelo. Cioé, lo capisco.

Anna afferra la bottiglia e la preme leggermente. Un filo di alcol comincia piano a disegnare una macchia sulle piastrelle, lambendo la camicia scura che il Demone porta fuori dai jeans neri.

- Perché non puoi cercare di fottere il Capo, Carmelo. E non puoi nemmeno cercare di fottere me.

Carmelo singhiozza. Anna infila una mano in tasca ed estrae l’accendino mentre la macchia di alcol si allarga sul pavimento.

- Quindi mi spiace, ma sei tu che te la sei cerc…

Il Demone ha sentito qualcosa, un rumore, un odore, appoggia le mani sul pavimento inzuppandole nell’alcol mentre Anna fa scattare l’accendino. Il Demone balza in piedi urlando di rabbia e stupore, le mani sono torce, le fiamme divorano la sua camicia. Anna rotola lontano dal fuoco e imbraccia il fucile di Carmelo.

Il Demone avanza verso di lei imprecando, poi Anna fa fuoco e lui cade senza un lamento. Anna ansima stringendo il fucile mentre guarda le fiamme estinguersi piano.

Poi si alza e cammina lenta verso Carmelo. Lui la guarda come un neonato guarda le tette di mamma. E sorride. Cazzo, sorride.

- Sei…sei grande bambina.

Anna sente la nausea invadere le sue viscere.

- O…ora chiami un’ambulanza. Diciamo che sono ladri. Che ci siamo difesi. Starò bene bambina, non preoccuparti per me.

Le braccia di Anna tremano.

- Ti amo…BAMBINA.

Anna punta il fucile e preme il grilletto.

11 Commenti »

  1. Anna è una donna coi controcoglioni!

    Commento di NightNurse — 6 Dicembre 2007 @ 8:58 | Replica

  2. grandguignol ad effetto!

    Commento di paoletta — 6 Dicembre 2007 @ 10:10 | Replica

  3. oh, beh, vedo che anche a te procede bene!
    La donna tosta mi piace, spero che chiami l’ambulanza, poi sparisce e si rifaccia un’altra vita, quella nausea mi fa ben sperare…
    Buon weekend off.

    Commento di barbie — 6 Dicembre 2007 @ 11:43 | Replica

  4. ehm…veramente Anna uccide Carmelo..non si capisce?

    Commento di offender — 6 Dicembre 2007 @ 11:46 | Replica

  5. sei un uomo, vero?
    volevo saperlo per rispondere al tuo commento sul mio blog che m’è piaciuto molto, così come mi piace il tuo blog che scopro solo ora, purtroppo

    Commento di Tereza — 6 Dicembre 2007 @ 12:45 | Replica

  6. Sì Tereza :-)
    Grazie per il commento e…non è mai troppo tardi, benvenuta!

    Commento di offender — 6 Dicembre 2007 @ 12:47 | Replica

  7. messo il link al tuo blog
    a presto
    grazie, uomo!
    Tereza

    Commento di Tereza — 6 Dicembre 2007 @ 12:58 | Replica

  8. ma che bravo!

    Commento di emma — 6 Dicembre 2007 @ 15:58 | Replica

  9. Sì si capiva perfettamente che Anna uccide Carmelo. Per il resto, come al solito sei un po’ monotematico

    Commento di Eeka — 7 Dicembre 2007 @ 9:11 | Replica

  10. così si fa!

    Commento di anna — 10 Dicembre 2007 @ 12:18 | Replica

  11. bello, il finale poi, così secco e definitivo.

    Commento di liber — 23 Dicembre 2007 @ 23:10 | Replica


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