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I riflessi della piazzetta

Dal campanile della chiesa vedo la piazzetta del paese, e le vite che ci passano tutti i giorni. Sono qui quasi da quando sono nato, e vado su e giù a mio piacimento, anche se nessuno lo sa.

Eppure io li conosco tutti.

Franco, il panettiere, che ha il negozio all’angolo da cui arriva quel buon odore…è grassoccio e sempre sporco di farina. Arriva prestissimo in bicicletta, fa piano piano per non svegliare nessuno. Adesso però ha appena chiuso la saracinesca e fischietta tornando a casa, è contento di andare ad abbracciare la moglie e le bambine. E’ un brav’uomo, e  le sue donne lo adorano. Stasera, per il suo compleanno, gli hanno preparato un’enorme torta alla panna. Morirà di cancro il 28 giugno del 2027.

Dall’altra parte della piazza Liliana ha ancora un paio di clienti, invece, nel suo negozio di parrucchiera. Lei pensa di sapere tutto di tutti in paese, con i pettegolezzi che ascolta fra una tinta e uno shampoo…sapesse che l’amante di suo marito è incinta di tre settimane! Ma forse lo scoprirà presto, perché lui e lei sono in macchina insieme in questo momento. Stanno scendendo verso il paese dallo chalet in montagna dove si erano appartati, e stanno litigando proprio sulla gravidanza. Peccato che Giuseppe, il camionista che sta risalendo la stessa tortuosa strada, oggi abbia alzato un po’ troppo il gomito, e abbia il sole negli occhi. Peccato, sì. Sarebbe stata una femmina.

Ma per ora Liliana è tranquilla: ha appena dato il resto a Rosa che esce in fretta dal negozio. Rosa lavora come cameriera all’Old England Pub, due viette più in fondo, e fra poco attacca. Rosa dovrebbe sposarsi fra un mese ma è impaurita e confusa. Da qualche sera c’è un nuovo cliente al pub, un ragazzo dagli occhi di ghiaccio e dai lunghi capelli corvini…ha uno sguardo così intenso e sensuale. Rosa non sa ancora che non si sposerà ed inseguirà il ghiaccio di quegli occhi; non sa ancora che quegli occhi verranno presto incattiviti dall’alcool, non sa ancora delle botte e delle umiliazioni che subirà. Ma io non glielo posso certo dire.

Liliana ha chiuso il negozio e si incammina verso casa. Don Sergio come al solito fa finta di uscire adesso dalla chiesa per una commissione. Ora la fermerà per discutere del tempo o di qualche stupidaggine. E’ innamorato di lei. Fra tre giorni sarà lui a celebrare il funerale del marito di Liliana e della sua amante. Liliana sarà stordita dal dolore di avere perso un uomo che non conosceva. Giuseppe, un braccio al collo, piangerà al passaggio delle bare, e verrà insultato. Franco guarderà il corteo dalla soglia del negozio, pensando a quanto ama la sua famiglia. Rosa sarà nel retro di un furgone a fare sesso, persa in quegli occhi di ghiaccio.

Come faccio a sapere tutte queste cose? In realtà non ne ho proprio idea. Chi studia quelli come me, dice che non vediamo né capiamo granché. Ma forse guardano dalla parte sbagliata.

Ora però mi dovete scusare: una mosca ha avuto la sfortuna di impigliarsi nella mia tela.

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14 commenti »

  1. Questo racconto è bellissimo!

    Commento di Arumi — 4 settembre 2007 @ 10:40 | Rispondi

  2. Addirittura! Grazie.

    Commento di offender — 4 settembre 2007 @ 10:51 | Rispondi

  3. è molto bello, grazie…
    non l’avevo letto perchè sono arrivata al tuo blog da poco tempo, trovo i tuoi racconti davvero belli, a poco a poco cercherò di tornare indietro e leggerli.

    Commento di barbie — 10 settembre 2007 @ 22:39 | Rispondi

  4. bell’intreccio di vite questo racconto,
    mentre respiro il profumo del pane….

    Commento di Carla — 11 settembre 2007 @ 9:20 | Rispondi

  5. Grazie dei commenti…

    Commento di offender — 11 settembre 2007 @ 14:24 | Rispondi

  6. meriti davvero tutti i complimenti,scrivi molto molto bene…sono inchiodata allo schermo da tre quarti d’ora!!

    Commento di Night Nurse — 20 settembre 2007 @ 10:33 | Rispondi

  7. beh, mille grazie anche a te Night Nurse :-)

    Commento di offender — 20 settembre 2007 @ 12:31 | Rispondi

  8. che bello stile che hai
    mi hai ricordato un film recente “21 grammi” con quel passare avanti e indietro sulla vita delle persone senza legamioo temporali logici e stretti.
    Sai proprio tanto di America, anche qui dove parli di Italia-Italia
    mi piaci

    Commento di Tereza — 19 dicembre 2007 @ 8:45 | Rispondi

  9. le due oo dopo legami sono proprio in eccesso…se vuoi-puoi levale
    baci

    Commento di Tereza — 19 dicembre 2007 @ 8:46 | Rispondi

  10. oo…no dai sono tonde e carine ;-)
    America, non mi disturba, la moda antiamericana mi annoia.
    21 grammi non l’ho mai visto. Lo consigli?

    Commento di offender — 19 dicembre 2007 @ 10:47 | Rispondi

  11. eccome se lo consiglio!
    “pro” e “anti” sono da meditare e metabolizzare, sempre.
    Meglio farsi un’opinione propria che adottarne una…piuttosto adotterei una pulce!

    Commento di Tereza — 19 dicembre 2007 @ 12:53 | Rispondi

  12. com’è che si fa un applauso virtuale? clap clap clap!! ;)
    a presto

    Commento di auryness — 11 luglio 2008 @ 18:20 | Rispondi

  13. Grazie mille Auryness!

    Commento di offender — 11 luglio 2008 @ 18:32 | Rispondi

  14. Mi associo ad Auryness! :)

    Commento di Musa — 20 settembre 2008 @ 13:54 | Rispondi


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